Ciao Anna, benvenuta sul nostro blog. Per chi non ti conosce: Chi sei?

Gli amici mi definisco un’esplosione di energia, di certo non posso negarlo.

Ciao, sono Anna, ho 41 anni, sono Veronese, appassionata di sport e salute, natura e divertimento, precisa e determinata, perseguo i miei obiettivi con tenace entusiasmo.  Innamorata della vita, il movimento è la mia fonte di energia. Appassionata di cicloturismo, amo scoprire il mondo in bicicletta, pedalare consente quella giusta velocità per guardarsi attorno e allo stesso tempo avanzare in tempi ragionevoli per raggiungere una meta. Sono un esperto promotore della mobilità ciclistica, muoversi in bicicletta porta beneficio a tutti, alle persone e al territorio.

I tuoi punti di forza?

Responsabilità, Determinazione, Flessibilità, Pragmatica e Autonomia sono i miei punti di forza.

Di cosa ti occupi?

Sono project & event manager (www.annamarostica.com), professionista nell’organizzazione di eventi, esperta in comunicazione. Mi occupo di organizzare e gestire eventi sportivi e raccolta fondi, formativi, fieristici, per conto di piccole aziende, professionisti e associazioni.

Coniugo la competenza nel marketing e nella comunicazione, con quella di pianificazione e organizzazione delle risorse (umane ed economiche) acquisite grazie a una laurea in economia e gestione d’impresa e nella mia decennale esperienza in azienda. Condisco il tutto con la mia passione per lo sport, la salute, la natura ed il divertimento.

Quali sono i tuoi obiettivi professionali?

Il mio lavoro rispecchia il mio stile di vita, dinamico, responsabile e coerente con i miei valori di autonomia, etica, rispetto, onestà e trasparenza. Voglio contribuire a una qualità di vita migliore delle persone, attraverso esperienze e progetti di “valore”, che danno valore alle società e alla persone, unendole per un obiettivo comune, creare e promuovere valore condiviso.

Voglio essere un ponte tra profit  e non profit, favorire l’attenzione delle imprese verso comportamenti di sensibilità al territorio, ambiente, etica, un concetto di  responsabilità economica affiancata alla responsabilità sociale, un dialogo tra imprese e volontariato.

Ti appassiona organizzare eventi fieristici, sportivi e formativi. Ci racconti un po’?

Il mio motto è “Fatti, non parole!”. Credo nell’esperienza, come fattore determinante per la decisione di acquisto. Grazie all’esperienza le persone possono entrare in contatto con il prodotto o il servizio offerto, sperimentare e scegliere. Mi piace coinvolgere le persone per un fine condiviso. Io ho sempre scelto sperimentando, per questo ho deciso di intraprendere questa professione.

Sei la Presidente dell’Associazione Angels in Run e hai appena organizzato una bellissima iniziativa a Verona – una corsa/camminata contro violenza donne. Chi sono gli Angels in Run?

Angels in Run (www.angelsinrun.it ) è un’associazione sportiva, di cui sono socio fondatore, che amo definire la mia palestra di vita a cielo aperto. Gli Angels sono runner che uniscono la passione per la corsa, col desiderio di sensibilizzare chi li vede ed entra in contatto con loro sul tema della violenza sulle donne. La mission è creare gruppi di allenamento perché nessuno corra solo e organizzare eventi per sostenere la causa contro la violenza sulle donne e valorizzare il territorio.  Una concezione di sport e quindi di corsa, come stato di benessere e salute, piuttosto che finalizzato alla prestazione sportiva.

We Run – libere di correre (https://www.angelsinrun.it/we-run-2/) è il nostro evento principale che si svolge in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a sostegno di associazioni che supportano donne vittime di violenza. Prossima data? 24 novembre 2019, vi aspetto tutti!

Quale trovi che sia la cosa più gratificante della corsa?

Sicuramente le endorfine, il famoso ormone della felicità!  La vita ci mette di fronte a diverse prove ogni giorno, ci sono giornate dove siamo in preda alle emozioni negative, giornate che non si vede l’ora finiscano. Quando esco e corro, mi sento subito meglio, dimentico qualsiasi problema e riesco a vedere le cose con un’altra prospettiva.  Un altra cosa positiva è che si può correre ovunque in qualsiasi momento e stagione, se si fa in gruppo è più divertente.

Quale pensi che sia il più grande malinteso su sport o runners in generale?

Direi la definizione  di “essere sportiva”. Lo sport spesso viene visto come prestazione fisica, cosa che non è assolutamente il mio caso. Io amo definire lo sport la mia medicina dei mali quotidiani, sport per favorire lo stato di salute e benessere, sport come fonte di energia. A volte mi capita di vedere persone che inseguono il risultato al punto tale di perdere di vista il beneficio che la corsa può dare, da medicina a una sorta di malattia.Spesso mi viene chiesto, qual’è il tuo prossimo obiettivo? Quale gara stai preparando?Io non amo le gare, partecipo raramente e solo per spirito di gruppo o perché attratta da qualche progetto particolare. Mi alleno per stare bene, perché lo sport è la mia fonte di benessere ed energia. Lo stesso succede per la bici, il nuoto e tutte le attività che pratico. 

Sei una veronese DOC. Quali sono gli aspetti di Verona che ti piacciono?

Verona è una città bellissima, ricca di storia, cultura e natura. In pochissimo tempo si può raggiungere il lago, le montagne, le colline e il mare, non manca nulla. E’ conosciuta come la città dell’amore, apprezzata da tutto il mondo e di questo sono orgogliosa.

È Verona cambiata negli ultimi 10 anni? Se si, in che senso?

La mia sensazione è che sia un po’ trascurata, più sporca, non si sia evoluta, soprattuto a livello di mobilità. Mancanza di educazione civica.

Ci sono sfide che hai affrontato o affronti ancora nel territorio di Verona?

Si certo, la mobilità ciclistica, in una città così piccola e con un clima mite come il nostro potremmo risolvere diversi problemi di traffico e inquinamento favorendo gli spostamenti in bicicletta. Siamo inoltre al centro di diversi percorsi cicloturistici a lunga percorrenza, questo favorisce il turismo slow, ma non siamo adeguatamente  pronti ad accogliere i turisti.

Secondo te, a Verona ci sono abbastanza opportunità per le donne professioniste?

Credo di si, non ho un termine di paragone con altre città.

Come hai scoperto Verona PWN?

Grazie alla mia associazione sportiva, Mary la presidente di VPWN, aveva condiviso un nostro post.

Vedi il networking come un fattore importante per lo sviluppo professionale a Verona?

Assolutamente si, favorire le relazioni è indispensabile per qualsiasi tipo di attività e anche per la crescita professionale e personale.

Ti ringraziamo!