Ciao Federica, benvenuta sul nostro blog. Innanzitutto, parlaci di te: Chi sei?

Sono una giovane mamma curiosa. Ho ereditato da mio padre due cose che ritengo fondamentali per il lavoro che ho scelto di fare. Lo spirito imprenditoriale e la creatività da sognatrice.

Sei veronese?

Si, anche se, avendo viaggiato molto, Verona ogni tanto la sento “piccola”.

Di cosa ti occupi?

Organizzo eventi per famiglie e bambini nei più svariati contesti.

Com’è iniziata la tua storia? Quando hai capito che vuoi fare una carriera in questo settore?

Sono 10 anni che cerco la “Mia” strada. Ho un passato da dipendente che mi ha permesso di “fare la scuola sul campo” e vedere da dentro i molteplici aspetti di una società. In quegli anni ho potuto viaggiare molto ma appena potevo mi dedicavo allo sviluppo di qualche progetto o all’organizzazione di qualche mercatino. Organizzare eventi è sempre stata la mia forte passione -soprattutto perché mi piace far star bene le altre persone- e dopo che sono diventata mamma ho cercato di unire le mie due forti passioni.

Come gestisci il rapporto con le persone con cui lavori?

Senza il team che si occupa di far giocare e d’intrattenere i bambini ai miei eventi, non sarebbe la stessa cosa. Loro sono persone molto importanti e cerco di sceglierle accuratamente. Con i collaboratori esterni cerco d’instaurare un rapporto da economia-circolare.

Sei donna, imprenditrice e mamma. Rappresenti la speranza per le donne. Il tuo segreto?

Avere un buon marito alle spalle…no a parte questo…direi di non mollare mai. Anche quando la stanchezza, la gestione della casa e delle bambine fanno pensare “cosa sto facendo”, bisogna credere fortemente ai propri sogni ed afferrare la sensazione che si prova quando li si vede realizzati.

Ti sei creata da sola, sei una vera self made woman. Di cosa non potresti mai fare a meno?

Di viaggiare. Almeno un paio di volte l’anno vedere posti e luoghi nuovi. Credo che non ci sia niente al mondo di meglio per arricchire una persona. Ed ovviamente dell’Amore della mia famiglia.

Ci troviamo in un periodo per le donne, non troppo facile. Moltissime sono costrette a scegliere tra famiglia e lavoro. Un consiglio?

Anche se gran parte dei soldi che si portano in casa verranno spesi per la scuola e la crescita dei figli saranno sempre soldi spesi bene, perché loro cresceranno e voi potrete guardarvi indietro ed avere qualcosa che vi siete costruite da sole o un lavoro che vi fa sentire indipendenti e realizzate come persone.

Che tipo di persone (e aziende) ti chiedono l’aiuto?

Tutti quelli che capiscono quanto sia importante creare situazioni o luoghi adatti alle famiglie. I miei migliori clienti sono padri e madri di famiglia, che capiscono davvero quanto sia importante dare spazio ai genitori nelle loro realtà.

Quale trovi che sia la cosa più gratificante del tuo mestiere?

Sicuramente la gioia e gli sguardi rilassati dei genitori che frequentano i miei eventi. So cosa vuol dire uscire con i bambini ed essere costretti ad andare sempre nei soliti locali con gli spazi per loro. Anche la spensieratezza dei bambini che giocano invece di passare il tempo su cellulari e tablet mi rende molto orgogliosa.

Lavori sia con adulti, che con bambini. Spesso si dice che i bambini di oggi siano diversi dai bambini di ieri. Sei d’accordo? Perché?

Sicuramente sono figli di tempi diversi. Sono cambiate moltissime cose attorno a loro ma secondo me l’animo del bambino è sempre quello. Hanno un gran bisogno di giocare e socializzare con i loro simili questo si, forse un tempo era più facile farlo ed ora hanno bisogno di momenti organizzati appositamente.

Progetti futuri?

Aprire piccole Family in altre città italiane, credo nell’economia circolare e sono sicura che ci siano molte mamme sognatrici come me che aspettano solo un piccolo supporto per partire.

Ci sono sfide professionali che hai affrontato o affronti ancora nel territorio di Verona?

Qualche titolare di esercizi commerciali mi risponde ancora che i bambini meno li vedono meglio stanno. E la vera sfida secondo me è far loro cambiare idea. Per un inclusione sociale delle famiglie che parte dal basso.

Quali sono gli aspetti di Verona che ti piacciono e quali no?

Mi piace moltissimo la varietà del suo territorio e le molteplici possibilità ricettive che sono presenti. Dal lago, alla montagna, passando per la collina e arrivando alla città. Ci sono dei luoghi bellissimi che meritano di essere visti ed assaporati da tantissime famiglie.

Quello che non mi piace? La chiusura mentale di certe persone, alle quali augurerei di fare dei bei viaggi in qualche città o paese per cercare di aprire un pochino le loro vedute.

E, Verona è cambiata negli ultimi anni? Se si, come?

Secondo me Verona non è cambiata molto negli ultimi anni.

Secondo te, a Verona ci sono abbastanza opportunità per le donne professioniste? Perché?

Secondo me si. Come dicevo prima ci sono moltissime strutture ricettive, il territorio è vastissimo e offre settori svariati ed interessanti. Abbiamo a disposizione una terra straordinaria che va solo presa per il verso giusto.

Come hai scoperto Verona PWN?

Tramite un’amica-mamma francese che faceva già parte del gruppo.

Perché hai deciso di essere socia VPWN?

Per confrontarmi con altre donne imprenditrici ed avere un momento di condivisione di obiettivi e strategie. Per attingere a nuove idee e spunti interessanti.

Se dovresti scrivere 5 parole con cui caratterizzare VPWN, cosa scriveresti?

VARIO, INTERESSANTE, SOCIEVOLE, PROFESSIONALE, FEMMINILE.

Vedi il networking come un fattore importante per lo sviluppo professionale a Verona?

Si, ma le donne di Verona sono belle toste.

Grazie per le tue risposte, se qualcuno volesse curiosare sui tuoi lavori o sulle tue attività, dove può trovarti?

Ho due pagine Facebook, Family e Ape-Family, un sito www.familyevents.it un profilo IZ family_apefamily e sono disponibile per prendere un buon caffè e chiacchierare.