Lisa Zorzanello, 47 anni, italiana

 

Ciao Lisa, benvenuta sul nostro blog. Chi sei?

Sono mamma e un architetto libero professionista.

Di cosa ti occupi?

Lo studio di architettura “Roberto Grigolon – Lisa Zorzanello” è la mia attività.  Mi occupo, insieme al mio collega Roberto, principalmente di progettazione architettonica, ristrutturazione, restauro e studio degli interni nell’ambito residenziale, direzionale e commerciale.

Com’è iniziata la tua storia? Quando hai capito che vuoi fare una carriera in questo settore?

Ho sempre pensato di diventare architetto, da piccola disegnare mi piaceva tantissimo, ho frequentato la scuola d’arte e poi mi sono iscritta all’università sempre con l’intenzione di fare questo mestiere. Sono sempre stata affascinata dalla creatività, mi piace immaginare le cose, provare forti emozioni quando progetto, quando costruisco e soprattutto quando vedo realizzate le mie idee sempre condivise con i miei clienti.

Hai studiato sia a Verona, che a Venezia. Hai trovato differenze fra le due università, fra le due città in generale?

Ho frequentato l’università a Venezia da pendolare, lavoravo presso uno studio tecnico di Verona e studiavo contemporaneamente. A Verona ho frequentato un master in project management per le costruzioni e l’impiantistica. Verona e Venezia sono entrambe città ideali per chi deve studiare.

Sei appassionata di interior design e hai realizzato e gestito progetti complessi. Quali sono le tue fonti di ispirazione? Raccontaci un po’.

Quando devo realizzare un progetto di ridistribuzione degli spazi di interior design la mia fonte d’ispirazione sono i miei clienti. Loro mi parlano dei loro gusti, di come vorrebbero realizzare la loro casa, le loro ambientazioni. Io cerco di tradurre le loro idee in un progetto concreto e fattibile.

Per i progetti complessi mi ispiro alle realizzazioni dei grandi architetti contemporanei.

Verona è una città abbastanza piccola. Ci sono sfide professionale che hai affrontato o affronti ancora nel territorio di Verona?

Ho sviluppato maggiormente il mio lavoro nella città di Verona e nel suo territorio circostante. Ritengo ogni progetto “grande” o “piccolo” una sfida, ogni progetto nasce, si sviluppa con una propria genesi e storia.

Quali sono i tuoi obiettivi professionali?

I miei obiettivi professionali sono quelli di continuare a svolgere questo meraviglioso lavoro. Ho l’opportunità di conoscere molte persone e molte realtà eterogenee tra loro.

L’architettura abbraccia tutte le discipline artistiche e tecniche (storia dell’arte, archeologia, geologia, geometria etc), trasmette emozioni e traduce la creatività in realtà.

Dei famosi architetti dall’estero, qual è il tuo preferito?

Personalmente mi piace sia l’architettura italiana sia quella estera. All’estero seguo Zaha Hadid Architects e lo studio BIG Bjarke Ingels Group.

 Quale trovi che sia la cosa più gratificante del tuo mestiere?

Terminato un progetto ciò che avevi immaginato nella tua mente è ora realizzato davanti a te. Il pensiero si è trasformato in realtà. Le persone percepiscono e abitano i miei spazi a loro proposti.

Che tipo di persone e aziende si rivolgono a te?

Chi si rivolge a me ha il desiderio di affrontare il proprio progetto con una corretta pianificazione delle fasi di realizzazione. Ai miei clienti descrivo l’intero processo edilizio da seguire ed in base alle loro esigenze sviluppo la realizzazione dell’intervento.

Ho realizzato uffici direzionali, filiali bancarie, negozi, locali di ristorazione e abitazioni private residenziali oltre a progetti di pianificazione urbanistica.

Quali caratteristiche deve avere un’architettura per essere di tendenza?

Ritengo che oggi sia importante la qualità architettonica e la qualità dell’abitare. L’architettura è una disciplina che ha come scopo l’organizzazione dello spazio a qualsiasi scala, ma principalmente quella in cui vive l’essere umano. Una buona architettura la si percepisce nell’animo, uno spazio progettato bene fa sentire la persona a proprio agio.

Quali sono i tuoi consigli per i giovani architetti italiani per diventare dei professionisti?

Consiglio di credere fermamente in questo mestiere e cogliere tutte le opportunità per esprimere la propria creatività.

Sei una veronese DOC? Quali sono gli aspetti di Verona che ti piacciono?

Considero Verona una città con molti aspetti positivi. Culturalmente, gastronomicamente e turisticamente offre parecchi eventi e opere d’arte. Il Centro Storico è affascinante e il territorio lacustre e montano circostante incantevole. Molti turisti stranieri sono sicuramente d’accordo con me e io con loro.

 È Verona cambiata negli ultimi 10 anni? Se si, in che senso?

Verona è ancora in fase di trasformazione, è più caotica e soffre anche lei, come altre città italiane, di problemi di inquinamento e di traffico. Grandi edifici dismessi industriali sono vuoti ed inutilizzati, mi auguro che questi spazi possano nel futuro essere riqualificati e valorizzati, donando alla città di Verona una nuova immagine più moderna ed attuale.

Secondo te, a Verona ci sono abbastanza opportunità per le donne professioniste? Perché?

Credo che le donne professioniste veronesi abbiano la capacità di cercare e creare le proprie opportunità di lavoro, e che Verona risponda.

Come hai scoperto Verona PWN?

Ho scoperto VPWN tramite il gruppo di Linkedin. Mi ha colpito la voglia di Mary di fare network e di conoscere altre donne professioniste come me.

Vedi il networking come un fattore importante per lo sviluppo professionale a Verona?

Credo nel network, mi piace fare rete e credo nel lavoro di squadra. Il confronto tra altri professionisti fornisce un valore aggiunto al proprio lavoro.

Se dovessi scrivere 5 parole con cui caratterizzare VPWN, cosa scriveresti?

  1. Sincero
  2. Serio
  3. Vero
  4. Concreto
  5. Professionale