Quest’anno siamo liete di dare benvenuto ad Elisa Migliorini come nuova socia nel nostro network. Continuando la nostra serie, vogliamo raccontare la storia di Elisa che ha un percorso lavorativo e personale che riconosciamo bene come donne: una donna professionista ed anche madre che durante la maternità ha trovato un altro percorso nella vita, quello di coaching. La situazione attuale in cui ci troviamo ha ispirato Elisa a dare qualcosa alla sua comunità – “un regalo di valore”.

Raccontaci la tua storia. Chi è Elisa?

Avevo per me tanti sogni e da ragazzina, come tutti, giocavo a immaginare i mille lavori che avrei fatto da grande: la parrucchiera, la scienziata e perfino la presidentessa! Poi la laurea e il primo impiego presso una grande azienda. Con impegno volevo crearmi la mia strada nel mondo del lavoro, e quell’impiego mi dava delle buone opportunità per fare ciò che amavo: relazionarmi con gli altri, e crescere nell’organizzazione. Poi il dono della maternità, e la meraviglia di fronte alla vita che nasce e cresce.

Mi rendo conto abbastanza presto che la giornata non mi basta più per fare tutto quello che avevo in testa. Inizio a correre, tra casa, lavoro, famiglia. Qualche volta inciampo, procurando e procurandomi qualche ferita.

Arriva la seconda maternità. E le cose cambiano di nuovo.  La mia storia è quella di una donna comune, che nel tempo impara ad indossare abiti diversi, a diventare persone diverse. Ho pianto, ho riso e continuo curiosa a camminare perché sono appassionata della vita e del viaggio che ho ancora davanti a me. Mi chiamo Elisa, sono mamma, impiegata e coach.

Perché hai deciso di tesserarti?

A volte nella vita si sta bene anche da soli; tuttavia parlare insieme, crescere insieme, ridere insieme, ha tutto un altro colore!

Ho pensato a VPWN con questa immagine nella testa, e posso riassumere i miei perché in tre parole.

Network: letteralmente lavoro di rete, interconnessione. Parola apparsa nella nella lingua inglese 500 anni fa per definire una grata di ottone  (forte e duttile), poi per riferirsi alla mobilità connessa di canali e fiumi, oggi più che mai legata alla comunicazione, all’interazione e all’attualissima socializzazione. Forza, duttilità, mobilità, socializzazione; Network per me porta con sé tutti questi significati e queste immagini che nel tempo sono giunte sino a noi.

Forza: un’altra caratteristica della rete. Come quando si pensa a dei giunchi verdi che si piegano al primo soffiare del vento. Ma quando questi vengono messi in mani esperte mosse dalla giusta intenzione e vengono tra loro intrecciati, diventano forti e resistenti.

Contributo: letteralmente dare insieme. Dare all’altro. Ognuno può fare la sua parte, valorizzandosi e valorizzando anche l’altro. Una parola che amo moltissimo, ricca e preziosa. Contributo per me significa creare valore, insieme.

Come vedi l’equilibrio tra lavoro e vita personale?

Stiamo vivendo un momento eccezionale, ora come non mai, c’è la necessità di trovare il punto di equilibrio tra lavoro e vita personale. Oso dire lo spazio e il tempo di equilibrio, perché di questo si tratta.

Ho fatto i conti personalmente con questa difficoltà nel trovare spazio e tempo. Quando gli impegni aumentano si tende naturalmente a fare tutto aumentando la velocità. Se da ragazza camminavo leggera, da donna correvo per fare qualsiasi cosa, a casa, in ufficio, agli aperitivi con le amiche. Ho capito che questa non poteva essere la soluzione, prima o poi mi sarei stancata di correre sempre.

Anche oggi in tempo di persone confinate in quarantena si ricerca il proprio spazio e il proprio tempo, a volte perchè lo smart working a casa diventa occasione per lavorare ad ogni ora, altre volte per trovare il proprio spazio, quando a lavorare e studiare contemporaneamente in casa si è in più di uno.

Domani cosa ci sarà? Credo che ci sia la necessità di ri-pensare la nostra società, creare spazi nuovi per lavorare e per vivere il nostro tempo e credo sia necessario farlo adesso. Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio piccolo e prezioso contributo. Sto parlando ad esempio di ritrovare un senso di valore per chi lavora part-time, di chi non vuole scegliere tra vita privata e professionalità, sto parlando di responsabilizzare le persone, di abbracciare il cambiamento, di valorizzare la diversità in tutte le sue forme nel rispetto delle libertà di tutti, di fare in modo che la digitalizzazione sia un aiuto concreto per avere più spazio, più tempo, più opportunità.

Spiega il tuo percorso di coaching e perchè vuoi dare qualcosa alla comunità.

Mi sono imbattuta nel coaching circa tre anni fa, in un momento particolare della mia vita. La nascita del mio secondo figlio,  e un lutto di una persona a me cara, cambiano in me qualcosa. Non ho una spiegazione precisa: semplicemente un giorno mi sveglio e le cose non mi appaiono più come prima.  Sulle prime ho un senso di smarrimento, ho tante domande in testa e zero risposte.

Inizio per puro caso un percorso di coaching, una di quelle decisioni prese di pancia. Mi sento meglio, una bellissima sensazione di sentirsi di nuovo allineata alla vita. Mi appassiono e inizio a studiare, voglio diventare io stessa coach. Nel frattempo ritrovo un po’ di spazio per me nella mia vita. Torno in contatto con quella ragazzina di un tempo. Divento life coach, creo un mio sito internet www.passionecoaching.it, dove parlo appunto di coaching, PNL e intelligenza emotiva.  Arriva la terza figlia, e una pandemia che mi spinge a contribuire.

Così in questo tempo sospeso della mia maternità con tutti quanti a casa per i fatti che conosciamo, ho voglia di fare un regalo di valore. Voglio mettere a disposizione fino a luglio gratuitamente due sessioni settimanali  e i potenti strumenti del coaching per aiutare chi nell’associazione si trova in un momento di difficoltà, di poca chiarezza, di voglia di cambiamento, per accompagnarlo da dove è ora a dove vuole andare.

Se volete mettervi in contatto con Elisa, potete scriverci tramite il network (info@veronapwn.com) oppure direttamente ad Elisa:

Telegram 351/ 905 4749