Imprenditrice. Donna Professionista. Madre. Coach. Paola Tosi è certamente una donna molto impegnata e la situazione di COVID-19 non ha fatto eccezione. Continuando la nostra serie di storie, abbiamo fatto due chiacchiere con Paola Tosi, che ricopre un ruolo importante in una realtà veronese, ma internazionale, mentre gestisce due figli e segue il suo percorso di coaching.

Lavori per un’azienda veronese che produce integratori naturali, probiotici e prebiotici, essenzialmente il settore di alimentazione e salute. Cosa è cambiato durante l’emergenza sanitaria?

Da giugno 2019 io e mia sorella Cristina abbiamo venduto le nostre quote ad un gruppo che ha filiali in molte nazioni del mondo e quindi una struttura solida e in grado di sostenere questo momento difficile. Attualmente sono nel consiglio di amministrazione della società fino alla fusione (giugno 2020) e rivesto il ruolo di Head of Regulatory and Scientific Affairs fino al 1 giugno 2020.

Le decisioni prese dalla Direzione sono state orientate alla tutela dei dipendenti e dei collaboratori, in primis gli informatori scientifici, che si recavano negli ambulatori medici, e dei venditori bloccando tali attività e inserendo azioni di contatto da remoto.

Per i dipendenti è stato attivato lo Smart Working (o Home Working) anche dotando di pc portatile gli operatori che non lo avevano in precedenza. Il reparto logistica e magazzino è stato organizzato con due turni e con tutti i dispositivi di protezione richiesti, al fine di garantire il mantenimento dell’uscita degli ordini, avendo l’azienda farmaci vegetali e integratori che aiutano le persone a stare bene.

Quindi priorità alla salute (con attivazione anche di polizze assicurative extra) dei collaboratori e mantenimento delle attività da remoto per essere pronti alla ripresa della “normalità”.

Cosa è cambiato? 

Beh ovviamente siamo tutti a casa quindi il primo cambiamento è stata la mancanza delle routine quotidiane legate all’andare in sede, nell’ambiente di lavoro, la mancanza dei normali contatti visivi con i colleghi. Per alcuni reparti già abituati a lavorare in Smart working e l’operatività è stata mantenuta con riunioni su Skype/Teams, paradossalmente con un aumento delle ore di lavoro perché la lontananza fisica richiede dei passaggi in più.

Per qualcuno ha comportato un cambio radicale nel proprio modo di lavorare…penso a chi si occupa della risposta telefonica e della relazione con i clienti. Mi pare che tutti abbiano compreso l’importanza delle disposizioni attuate.

Hai un ruolo importante all’interno dell’azienda: hai visto un cambiamento nelle tue responsibilità quotidiane? Come ti organizzi adesso per lavoro?

Ho mantenuto una certa disciplina nell’alzarmi ad un orario definito, prepararmi, lavarmi e sistemarmi, anche se con un look più informale e iniziare a lavorare (anche se da casa) con lo stesso orario. Ho smesso di truccarmi…. ma se ho riunioni o momenti più formali, mi trucco. Poi riunioni con i colleghi e avanti con l’operatività. A volte anche solo scambiarsi un saluto ci fa sentire più vicini.

Ho due figli di 16 e 20 anni quindi anche loro sono impegnati con le lezioni a distanza, compiti ed esercitazioni…. cerco di stimolarli ad uscire (abbiamo un grande giardino per nostra fortuna) e di non stare troppo tempo davanti a televisione e giochi elettronici…abbiamo fin da subito creato un momento di gioco serale (Risiko, gioco con le carte) anche solo per stare insieme, poi ognuno riprende le proprie attività. Abbiamo una casa che ci consente spazi di riservatezza-studio-lavoro durante la giornata. Ho mantenuto anche l’attività fisica con due momenti settimanali.

La gestione della casa e delle pulizie ha avuto il maggiore impatto perché anche la nostra colf è rimasta a casa e abbiamo interrotto il suo lavoro. Quindi un impegno in più da gestire nel fine settimana…ho voluto prendere questo momento come una forma di recupero delle cose semplici, di attività che tendiamo a rimandare per fare altro, uscire, cenare fuori. Ora invece siamo qui e credo sia un modo importante per stare con noi stessi, apprezzando tutto ciò che abbiamo e il valore di stare bene.

Sono dispiaciuta per chi ha perso un parente in questo momento, visto che non è nemmeno possibile celebrare le funzioni religiose.

Un pensiero per chi ha figli piccoli da gestire e portare avanti il lavoro contemporaneamente…. non è facile per i bambini comprendere che mamma e papà sono a casa ma stanno lavorando. Un pensiero in questa direzione andrà fatto per il futuro da parte della politica.

La vita di una mamma lavoratrice è sempre un bilancio difficile da raggiungere, come fai a gestire tutto?

….non so se riesco a gestire tutto…. ho cercato di creare momenti dedicati al lavoro e momenti alla famiglia…non sempre si riesce…sarebbe una domanda da fare ai miei figli e a mio marito :-=

Su qualcosa si lascia andare (ordine, pulizie) a favore del lavoro, quando si può si fa il contrario.

Credi che questa situazione ci insegnerà a “rallentare” e apprezzare le cose più intime. Come vedi la situazione dopo più di un mese in quarantena?

Ho preso questo momento in casa come una “forma di meditazione”….uno spazio in cui fare cose intime, come lo stare insieme, dedicandosi al gioco e alla casa, guardare un film insieme. Uno spazio per riordinare cose lasciate in giro da anni, abbiamo sistemato la mansarda, mio marito si è dedicato al giardino in attesa dei tempi per festeggiare e stare all’aria aperta insieme agli amici, che ci mancano.

Abbiamo introdotto gli aperitivi domenicali con alcuni amici via Zoom, cercando un modo di stare insieme anche se a distanza, per condividere momenti di normalità.

In questo periodo di quarantena ho anche concluso il mio percorso di studio sul coaching…. anche l’esame è stato fatto on line ed è stato fattibile. Lo studio mi ha aiutato a restare nel “qui ed ora” senza preoccuparmi troppo di quello che “mancava”. Si apre quindi anche una nuova fase lavorativa per me alla fine della collaborazione con l’azienda.

 

Sono convinta che sia importante anche apprezzare questo tempo di lentezza per poi godere di quello che ritornerà…spero con una nuova consapevolezza e modalità da parte di ognuno di noi.