Lettera della Presidente: Oltre la mimosa, quando sboccerà la donna?

Questo 8 marzo, dopo un anno stra difficile, mi è venuta la voglia di riflettere su questa giornata e il simbolismo di un piccolo fiore giallo. Questa non è una lettera piacevole, ma molto onesta, che cerca di domandarsi semplicemente : quando sarà il nostro turno?


L’8 marzo – La Festa delle Donne, La Giornata Internazionale delle Donne – l’unico giorno all’anno in cui noi donne riceviamo o scambiamo semi-sinceri messaggi di auguri solo per il nostro genere. Magari riceviamo una mimosa, quel fiorellino giallo che dovrebbe essere un simbolo di speranza, e con l’arrivo di primavera, un segno di “rinascita”.



Un augurio di “Buona Festa delle Donna”, cosa vuol dire per noi?


L’anno scorso questa giornata è capitata di domenica, due giorni prima che il governo mettesse il paese in lockdown per l’emergenza sanitaria Covid-19. In veste di Presidente VPWN, avevo condiviso il mio pensiero sulla giornata un anno fa:


Perché serve un giorno per festeggiare le donne? Noi donne abbiamo lottato e continuamo a lottare per uno spazio di ugualianza in questo mondo. Dobbiamo riconoscere il coraggio, la passione e la resilienza con cui conquistiamo il mondo tutti i giorni nonostante gli ostacoli che incontriamo.”


Un anno dopo. Dove siamo donne?


Nessuno di noi avrebbe mai detto di essere ancora in piena pandemia dopo un anno e con il peso del mondo sulle spalle.


Anche in un mondo pre-Covid sapevamo che la situazione per le donne in Italia, e in tutto il mondo, dovesse migliorare. In Italia, il tasso occupazione è ancora meno di 50 percento per le donne, e la situazione Covid non ha aiutato. Inoltre il tasso natalità è in forte calo, nonostante lo sforzo del governo di fornire incentivi economici alle madri. Se le donne non lavorano e non fanno figli, cosa stanno facendo allora?


In quasi 10 anni in Italia, non ho visto donne che si piangono adosso, anzi vedo donne che continuano ad investire in se stesse per rincorrere i sogni che spesso vengono schiacciati dalle semplici circostanze attorno a loro. Infatti, le donne costituiscono 55 percento degli immatricolati all’università in Italia, e 2.8 milioni di donne fanno impresa o rappresentano oltre un quarto delle forze imprenditoriali.


Poi a dicembre è arrivata la statistica che ha fatto il giro di tutti i giornali e news d’Italia: secondo Istat, ci sono stati 101mila lavori persi per il mese di dicembre – 99mila di questi posti erano DONNE. E lasciamo stare quante hanno abbandonato il mercato di lavoro per tenere cura dei bambini.


L’emergenza Covid-19 è stata particolarmente devastante per le donne. I vari studi hanno dimostrato che le donne hanno lavorato tre volte in più durante il lockdown e la pandemia in generale, gestendo lavoro – sia quello pagato che quello non pagato come la manutenzione di una casa (la pulizia, ecc) – e la famiglia.


In tutto il mondo poi sopratutto nel settore sanitario i veri eroi di quest’ultimo anno, è composto da 60-70% DONNE.


Allora, cosa festeggiamo quest’anno donne?


La mia intenzione non è di essere negativa oppure di oscurare un periodo già abbastanza buio. Anzi, vorrei offrire delle riflessioni concrete perché credo veramente nella forza delle donne. Vedo un popolo che sta per fiorire, donne professioniste, donne imprenditrici, dottoresse e avvocatesse, studentesse e mamme.


Come un fiore che sta per sbocciare, servono elementi di supporto. Ci serve aiuto: supporto dalle altre donne nella nostra vita come mentor, come amiche ,supporto dagli uomini nelle nostre vite che ci vedono ogni tanto in difficoltà, supporto dalle istituzioni.


Il mio augurio per le donne questo 8 marzo è che possano trovare sempre la forza per superare qualsiasi ostacolo. Possiamo iniziare nel supportarci fra di noi: chiediamo alle nostre amiche e colleghe come stanno o se hanno bisogno di una mano. Siate un mentor per la prossima generazione. E non avere paura di chiedere aiuto per voi stesse. Se incrociate un’altra donne questo lunedì 8 marzo, fate gli auguri ma non dimenticare di chiederle come sta.


Mentre scrivo questo articolo di domenica sera, prendo una pausa per controllare le mail di lavoro e preparare un biberon per mio figlio di 9 mesi che non vuole saperne di staccarsi dal mio braccio. Vedo domani già difficile ma non mi arrendo perché c’è una luce in fondo di ogni tunnel, e quella luce è lo stesso sole che fa sbocciare i fiori di primavera. Forza donne, avanti!


Per i nostri nuovi soci quest’anno vi do il benvenuto e vi ringrazio per la fiducia quest’anno.


Mary Elizabeth Wieder

Presidente, Verona PWN








75 views0 comments

© 2017-2021 Verona Professional Women Networking